
Finalmente inizio a postare qualcosa che riguarda la mia esperienza Erasmus! Dovrei cominciare a parlare degli inizi qui a Granada, anche se è già passato più di un mese e mezzo…
La prima volta che misi piede in questa città, fu agli inizi di settembre, precisamente il 3. Io e Lory, avventuriera Erasmus come me, arrivammo nella Melagrana (il significato di Granada è proprio “melagrana”) per cercare casa e iscriverci all’università: “Buscar casa” si è rivelata un’impresa ardua rispetto ai nostri piani iniziali, comprese le varie figuracce e gli “incidenti” di percorso…
In quei giorni le temperature toccavano anche i 37° C, ed eravamo gli unici, oltre agli altri stranieri, a camminare per le strade alle 2 pm… e per vedere il numero maggiore di case nel minor tempo, abbiamo mangiato per strada in un modo abbastanza zingaresco, compreso il pranzo a base di frutta (cioè 1 pesca e un po’ di uva) rigorosamente lavata nella fontana! >_<
Detto questo, ringrazierei anche la RyanAir, che grazie alle sue NON coincidenze, ci ha permesso di vivere un fantastico pernottamento nell’aereoporto di Girona, con i pinguini che uscivano dai condizionatori a palla… esperienza, questa, che ripeteremo per il nostro rientro natalizio in Italia.
Dopo aver trovato la casa (alle 9 di sera del giorno prima della partenza… O_o), abbiamo detto ARRIVEDERCI a quella che sarebbe stata la nostra amata città universitaria per un anno.
- LA CASA
La casa in cui abito è abbastanza bella, nuova, e la mia stanza è enorme, tanto da sembrare una doppia. I coinquilini sono 2 ragazzi di Cadiz, città moooolto a sud della Spagna, dove lo spagnolo tadizionale è un optional, e l’accento si fa duro; bene, io ovviamente sto imparando lo spagnolo del sud, abbastanza truzzo e ricco di dialettismi e parole troncate… in poche parole, una cosa fighissima! Mi trovo abbastanza bene con loro, hanno vari hobby interessanti, come la fotografia, il fotoritocco, il surf, fare cortometraggi ecc. ecc. che piacciono anche a me, e non potrei chiedere di meglio. Oltre a loro, ho conosciuto tanta gente, e credo che il bello dell’Erasmus sta proprio in questo: conoscere tante persone, di culture differenti, che si ritrovano a fare le tue stesse cose nella stessa città straniera, uniti tutti dalle difficoltà di una nuova lingua e dalla voglia di scoprire a fondo il paese che ci ospita.
E adesso spazio alle prime foto, dove ci saranno anche quelle del mio “quarto di secolo”, festeggiato qui a Granada quattro giorni dopo il mio arrivo… quindi abbastanza improvvisato.
Io e Lory in partenza

Notte in aeroporto

Io e Alien in un negozio vintage

Cerveza a go-go

25 anni spagnoleggianti

Alcuni dei presenti

I miei coinquilini: Rafa e Guille

Per oggi è tutto, e spero che il prossimo post venga partorito al più presto…
Hasta luegoooo!



Di passaggio...