
Ebbene si, sono vivo e vegeto!
Purtroppo un’assenza dal web non voluta! T_T
Vabbè, adesso rimedio subito e scrivo qualcosa che spero vi piaccia.
Ultimamente mi sono dato alla lettura intensiva di romanzi e racconti per ovviare alla perdita VOLONTARIA della degenerata TV. E proprio un paio di giorni fa mi sono imbattuto in un racconto dello scrittore americano Mark Twain, uno dei pilastri della letteratura americana (tra i suoi libri ricordiamo “Le avventure di Huckleberry Finn”).
Il racconto in questione è The Second Advent (Il secondo avvento): un racconto inedito del 1881 in cui si parla del ritorno di Gesù sulla Terra, per la seconda volta. Questa volta il Messia nasce in una piccola cittadina dell’ Arkansas, e regala miracoli alla gente, anche troppi. E così finisce male, come per il primo.
Un racconto ironico, che a tratti ci fa ridere, ma non solo. Ci mette di fronte alla realtà dell’uomo, che mai si accontenta di quello che ha e che prtende sempre di più, incurante delle conseguenze.
The Second Advent è stato volutamente tenuto nascosto per anni, per volontà dello scrittore, anche dopo la sua morte. Lo stesso Twain disse che questa short novel non poteva essere pubblicata perchè “troppo dura da digerire”, e la gente non avrebbe capito (a mio avviso la situazione odierna non è poi tanto cambiata rispetto al lontano 1881…).
Una delle cose che più mi ha suscitato ilarità è stata l’adorazione dei moderni Magi: tra i doni che portano al Salvatore non troviamo più oro, incenso e mirra, ma alcuni libri di storia, come per esempio “Storia della Santa Inquisizione contro le streghe di Salem”.
Detto questo, consiglio questo piccolo capolavoro ad un pubblico adulto, onde evitare sconvolgimenti esistenziali in alcuni lettori (ahahahahahhaha).
Ciao e a presto! (spero)



Alquanto interessante, lo leggerò di sicuro quando tornerò in Italy, chissà quando……
P.S. Spero che il mio commento arrivi prima che qualche virus-censura proveniente dal vaticano ti distrugga il sito XDXD…….